Rilasciato IsoBuster v1.6.0.18

Aprile 24, 2004

Smart Projects è orgogliosa di presentare:

IsoBuster 1.6 (Build 1.6.0.18)

Di seguito sono elencate le nuove funzionalità introdotte e le modifiche apportate al programma.

Nuove funzionalità:

  • È stato aggiunto il supporto per il file system UDF 2.50, la nuova versione dello standard UDF.
  • È stato aggiunto il supporto per i dischi DVD+R DL (DVD+R Dual Layer).
  • È stato implementato il remapper metodo 3 (Mount Rainier) per i dischi CD-RW.
  • È stato implementato il remapper metodo 3 (Mount Rainier) per i dischi DVD+RW.
  • Identificazione automatica dei CD e DVD Mount Rainier in unità non compatibili Mount Rainier.
  • Possibilità di forzare il remapping Mount Rainier (questa impostazione è selezionabile nella finestra delle opzioni).
  • Verifica automatica della disponibilità di nuovi aggiornamenti online (è possibile disattivare la verifica o effettuare la verifica periodicamente).
  • È stato aggiunto il supporto per i file immagine CD virtuali (.vc4 e .000).
  • Il file .vc4 (file descrittore delle tracce e delle sessioni) descrive il corretto layout delle tracce e delle sessioni.
  • Il file .000 (file contenitore dei dati) consente di gestire il file immagine come un file immagine ordinario senza i dati del layout extra.
  • È stato aggiunto il supporto per i file immagine CD e DVD di BlindWrite (.b5t e .b5i).
  • Il file .b5t (file descrittore delle tracce e delle sessioni) descrive il corretto layout delle tracce e delle sessioni.
  • Il file .b5i (file contenitore dei dati) consente di gestire il file immagine come un file immagine ordinario senza i dati del layout extra.
  • Integrazione dei file di checksum MD5.
  • È possibile creare il file di checksum MD5 (.md5) del file immagine correntemente aperto.
  • È possibile creare il file di checksum MD5 (.md5) per i futuri file immagine estratti in modi particolari.
  • Verifica se i valori di checksum del file immagine correntemente aperto corrispondono ai valori di checksum memorizzati nel file di checksum (.md5).
  • Se si apre un file .md5 con IsoBuster o si trascina sulla finestra di IsoBuster un file .md5, il programma aprirà il file immagine specificato nel file .md5 e lo verificherà automaticamente.
  • È possibile creare automaticamente un file di checksum MD5 al termine dell'estrazione del file immagine.
  • Supporto completo per i file immagine costituiti da file multipli (ad esempio, file immagine che includono i file cuesheet).
  • La barra di avanzamento ora mostra l'avanzamento dell'intera operazione anziché l'avanzamento dell'operazione sull'oggetto corrente. Se si preferisce visualizzare la vecchia barra di avanzamento, selezionare la relativa opzione nella finestra delle opzioni.
  • Ora le informazioni sul fuso orario relative a file e cartelle vengono utilizzate per:
  • Visualizzare l'ora nell'elenco dei file (pannello di destra).
  • Assegnare data e ora ad un file estratto.  In questa maniera, IsoBuster si comporta come i sistemi operativi Windows NT, Windows 2000 e Windows XP (al contrario dei sistemi operativi Windows 9x).
  • Per motivi nostalgici o investigativi, la data e l'ora locali possono essere visualizzate e applicate durante l'estrazione degli oggetti. Per attivare questa funzione, selezionare la relativa opzione nella finestra delle opzioni (Opzioni -> File System -> Generale).
  • La seconda scheda della finestra delle proprietà dei file e delle cartelle ora visualizza il fuso orario locale.
  • Quando si esegue l'estrazione multipla dei file ed uno o più oggetti già esistono sul disco fisso, IsoBuster richiede all'utente se sovrascrivere o meno i file esistenti. Tra le azioni che è possibile eseguire, è stata aggiunta l'opzione "No a tutti".
  • Quando su un disco CD-R è registrato un file system UDF 1.5 danneggiato e il VAT è mancante, per impostazione predefinita IsoBuster esegue la ricerca del VAT. L'operazione potrebbe durare diverso tempo se sul disco sono presenti numerosi errori. È stata aggiunta un'opzione che consente di interrompere la ricerca se sono presenti troppi errori. Per impostazione predefinita, questa opzione è attivata.
  • DLA ha l'abitudine di bloccare una periferica quando gli "piace" il disco CD o DVD inserito, anche quando non viene effettuata la scrittura sul supporto. Questo impedisce alle applicazioni, eseguite dopo il blocco, di inviare comandi alla periferica. Come risultato, IsoBuster non è in grado di identificare l'unità poiché anche il più semplice dei comandi viene rifiutato. A partire da questa versione, il blocco viene penetrato mediante negoziazione con i driver DLA. Ora, quando IsoBuster prende il controllo dell'unità, DLA non scriverà sul supporto fintanto che IsoBuster non viene chiuso.

Miglioramenti:

  • A seconda di come è stato creato un file immagine, Windows passa il nome corto (8.3) del file immagine al programma. Questo può impedire ad IsoBuster di trovare i file "allegati" al file immagine quando il file in oggetto rappresenta il primo file di un file immagine multifile. È stato implementato un workaround per gestire questo problema.
  • È stato implementato un workaround per le periferiche che ritornano dati TOC completi non conformi MMC.
  • Vengono riconosciuti un numero maggiore di tipi di file orfani.
  • È stata migliorata la compressione nel programma di installazione. Questo ha consentito di ridurre di 1 MB la dimensione della versione del pacchetto di distribuzione che include tutte le lingue.
  • È stata migliorata la velocità di analisi durante la ricerca dei file e delle cartelle UDF mancanti. Probabilmente il miglioramento si nota solo sui dischi DVD.
  • È stata migliorata in modo significativo la parte finale della ricerca dei file e delle cartelle mancanti, la cosiddetta parte di sanamento. Probabilmente il miglioramento si nota solo sui dati di grosse dimensioni recuperati dai dischi DVD.
  • Adesso il contenuto delle cartelle viene visualizzato in modo dinamico nel pannello di destra, in base a ciò che vede l'utente. Quindi, la visualizzazione del contenuto di cartelle in cui sono memorizzati numerosi file, ad esempio un numero maggiore di 10.000, è molto più rapida rispetto alle versioni precedenti di IsoBuster.
  • È stata riscritta parte della gestione interna dei dati di file e cartelle. Probabilmente non si noterà alcuna differenza rispetto alle versioni precedenti del programma, ma questo consente l'aggiunta di nuove funzionalità in futuro.
  • Sono state introdotte migliorie e cambiamenti di natura minore all'interfaccia, ad esempio ora viene visualizzato il numero della build nella finestra delle informazioni.
  • Nella finestra di registrazione, è stato aggiunto un pulsante che consente di richiamare la Guida in linea.
  • Viene chiesto all'utente l'azione da effettuare quando la creazione del file Cue-sheet comporta la sovrascrittura di un file Cue-sheet già esistente.
  • Possibilità di ignorare sempre alcuni messaggi di errore in presenza di un file system ISO9660 o Joliet danneggiato. A volte, è possibile ricevere messaggi di errore per ogni cartella analizzata. Questa nuova opzione consente di non visualizzare in futuro sempre gli stessi messaggi di errore.
  • È stata migliorata l'analisi durante la ricerca dei file e delle cartelle UDF mancanti, qualora l'indirizzo iniziale della partizione non possa essere determinato in alcun modo.
  • Durante l'estrazione dei file, l'utente può scegliere se sovrascrivere o meno i file già esistenti. Quando l'utente sceglieva di sovrascrivere un file protetto in scrittura, il file non veniva sovrascritto (il programma visualizzava un messaggio di errore). Adesso, quando l'utente sceglie di sovrascrivere un file protetto in scrittura, il file viene sovrascritto.

Correzioni:

  • Si poteva verificare un problema di memoria durante la ricerca di file e cartelle UDF mancanti nel caso di un numero incredibilmente alto di oggetti, ad esempio un disco DVD contenente più di 200.000 file mancanti. Il problema non era riproducibile sui dischi CD a causa della limitata capienza dei supporti.
  • Durante la ricerca delle estensioni dei file mancanti, la barra di avanzamento non funzionava sempre correttamente.
  • Durante l'analisi della corretta leggibilità fisica dei file, la barra di avanzamento non funzionava sempre correttamente.
  • Durante la ricerca delle estensioni dei file mancanti, un problema di gestione della memoria poteva ridurre in modo significativo la velocità di analisi di un numero molto alto di oggetti, ad esempio nel caso di un disco DVD contenente più di 200.000 file mancanti.
  • In ambiente Windows NT, Windows 2000 e Windows XP, il programma poteva bloccarsi se l'utente passava dall'interfaccia Aspi all'interfaccia SPTI o viceversa durante l'estrazione di un oggetto. Adesso è possibile passare da un'interfaccia all'altra durante l'estrazione di un oggetto.
  • Alcuni file .gi non venivano riconosciuti correttamente a partire dalla versione 1.5.
  • È stato corretto un errore di eccezione che si poteva verificare durante l'interpretazione dei dati di particolari file system UDF danneggiati.
  • A causa di un problema di overflow dello stack, il programma poteva bloccarsi durante l'identificazione o il remapping automatico delle unità SCSI più vecchie.
  • È stato corretto un altro problema che si poteva verificare con le unità SCSI più vecchie. Il problema si poteva verificare -se si verificava -in modo non prevedibile durante l'analisi dei CD con meno di 2 tracce.
  • È stato corretto un raro errore che poteva verificarsi quando un file system ISO9660 era danneggiato e l'utente sceglieva di continuare ad analizzare i dati dopo aver risposto a diversi messaggi di errore.
  • È stato corretto un raro errore che poteva verificarsi durante l'analisi dei file e delle cartelle UDF mancanti quando si rilevavano dati non corretti inaspettati in determinate strutture dati UDF.
  • Quando un file immagine conteneva 2048 byte per blocco, l'ultimo blocco non poteva essere letto in modalità raw. Il problema si verificava solo in modalità raw, i dati utenti potevano comunque essere estratti normalmente.
  • Quando un file immagine conteneva 2048 byte per blocco e l'utente estraeva i dati in modalità raw, i dati utenti venivano sempre convertiti in dati M2F1 nel file immagine raw anziché in traccia modo M1. Questo errore è stato corretto. Se la traccia è in modo M1, il file immagine raw conterrà M1.
Certified for Windows XP Certified for Windows VISTA Certified for Windows 7 Certified for Windows 8 Certified for Windows 10
Aggiungete questa pagina ai Preferiti e condividetela in rete: